(I’ve been dreaming) Of the things I learnt.

Niente nuove, buone nuove.

Nel senso che son sempre qui ad aspettare dove/quando e per quanto. Ma per fortuna il metodo Gattini è stato inventato per questo.

Nel frattempo, ecco un paio di cose che ho imparato (in realtà tre…) :

1. In Michigan dovrò riprendere la patente. E già qui la cosa la vedo grigia. Nel senso che non sono mai stata brava sotto pressione. Dico la cosa sbagliata e ne faccio una ancora peggio. Al mio esame qui in Italia, con tutto il fosforo dei miei 18 anni, alla richiesta dell’istruttore di fare il parcheggio in retromarcia, misi la prima. Entro 60 giorni dal mio ingresso negli USA dovrò dare un esame (gratuito per altro) di teoria, a crocette che verrà immediatamente corretto dall’addetto. Proprio come Patty e Selma, nei Simpson, mi faranno anche l’esame della vista, dove ovviamente confonderò la dabeliu con la uai! Poi la pratica, a pagamento e con la mia macchina. Mi ci vedete fare il giro attorno ai coni, con questa?

2. Negli US non esiste la precedenza a destra. Passa il primo che arriva. Roba che fa ansia solo a dirlo. E che funzionerebbe benissimo a Torino in corso Siracusa alle 5 e trenta di sera.

3. Per essere una vera emigrata, devo lamentarmi di come si stava bene in Italia. Per mettermi in pari, mi preparo fin d’ora l’elegia alla Passata Mutti, la lirica alla Pizza dei Fratelli La Bufala e l’ode in metrica alla ricotta sarda. Tutte cose che poi comprerò anche in Michigan a prezzi esorbitanti. Ah. E gli italiani stanno solo con gli altri italiani, creando piccole Little Italy ovunque si trovino, passando le loro serate ad elogiare il Bel Paese, mangiando friarielli comprati a peso d’oro.

Io son pronta, comunque. Per il resto, stay tuned.

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5 thoughts on “(I’ve been dreaming) Of the things I learnt.

  1. Ciao Sig.ra Gattini,

    com’è guidare in Michigan….più rilassato rispetto ad altre parti degli Usa (New york, Washington,…) ? E la polizia…multa più facilmente verso la fine mese (come qua a Bologna..;() ?
    IMHO, la pizza dei Fratelli La Bufala non la considero tra le migliori del pianeta. Negli Usa, non mi sembra male quella di Red Rocks o Bertucci (a volte, non sempre). E l’aeroporto di Detroit, funzionale come quello di Atlanta ? 😉

    Stefano

    1. Guidare in Michigan è assolutamente rilassante, l’unico vero problema sono i rackoon che attraversano la strada! L’aeroporto, come tutti i servizi, funziona alla grande. Sulla carta gli usa sono il posto perfetto per vivere. Sulla carta! 🙂

      1. Beh, Sig. ra Gattini, grazie per la pronta e funzionale risposta ! Pero’ un dubbio (almeno) rimane: sulla patente. Mi spiego (almeno-bis ci provo..):
        per guidare negli Usa, e non solo li’, sarebbe caldamente consigliato avere la patente internazionale. Che ha validita’ max: 1 anno (mi sembra). Come turista. E…se uno nel frattempo trova lavoro li’, un lavoro dove devi guidare ? Difficile (penso) che una ditta, soprattutto negli States, aspetti che tu faccia l’esame di guida per darti il lavoro…puoi continuare a usare quella internazionale o rischi la gattabuia ?. Il ragionamento e’ abbastanza contorto (e poco interessante) ?
        Stefano

      2. Con la tua parente rilasciata in Italia, puoi guidare all’estero quindi anche negli Usa, per 90 giorni, ma teoricamente solo macchine a noleggio. Se vuoi acquistare una macchina (con i prezzi che hanno, stando anche solo un anno, conviene) devi avere una patente rilasciata negli Stati Uniti. Prenderla è facile e poco dispendioso. Ti rechi alla Secretary of State (SOS) più vicina, chiedi di fare l’esame di teoria (se vuoi prendi un paio di giorni per studiare il libretto delle regole che ti forniscono loro, una roba da poco), possibilmente in lingua originale che quello in italiano sembra tradotto da un esperto di enigmistica. Devi rispondere a 30 domande, puoi sbagliarne fino a 9. Puoi farlo quando vuoi senza appuntamento e se passi ti danno una lista di istruttori privati verificati dai quali puoi fare la pratica. Ne contatti uno e ti metti d’accordo per il giorno e l’ora dell’esame, di un’oretta, composto da una parte in un parcheggio in cui devi fare una serie di manovre tra i birilli, e, se passato, una parte in strada, autostrada compresa. Questo costa 50$ circa, almeno in Michigan. Il resto è gratis.
        Se passi, torni alla SOS, col tuo foglio di via, ti fanno la foto e entro una decina di giorni ti arriva la patente nella posta.
        Oltre che per questioni di guida, la patente è comoda per avere sempre con te un documento, che ti serve anche solo quando paghi con la carta di credito o vuoi comprare la birra al supermercato, e non doverti portare dietro il passaporto.
        Per la questione polizia, qui non può fermarti per controlli di routine ma solo se effettivamente hai fatto qualcosa, quindi capita molto raramente, se non fai sciocchezze. Ma se ti fermano, stai sicuro che una multa la prendi, anche se sono decisamente meno salate che dai noi.
        Se hai altri dubbi chiedi pure. Ma stai pensando di trasferirti?

      3. Al solito: grazie 1000 per la risposta. In effetti ci sto’ piu’ che pensando, anche perche’ avrei la possibilita’ di alloggio, tramite amici, da quelle parti (…piu’ o meno…in Virginia)
        E vedo molti annunci, p.es., come Field Engineer (ma parla come mangi ! ‘tecnico di assistenza’ …)…per cui dovrei guidare (auguri…ho visto come son tranquilli gli automobilisti a Washington DC….:))
        Anche se ottenere una sponsorship…con l’aria che tira…..:(…forse meglio tentare in Cina, giusto per affumicarmi i polmoni….:)
        Un opinione personale (e quindi cestinabile): negli Usa ci son stato un paio di volte e ho avuto la conferma di quanto dettomi in passato
        da amici, libri (p.es. ‘Vivere in nicchia e pensare globale’…cosi’ passo pure ed erroneamente per dotto e sapientone…)…
        come una sorta come di decadenza, nella societa’..e di ‘falsita’, negli edifici…..o no?
        Cosi’ come dell’Italietta, agli statunitensi-almeno quelli interpellati-, frega meno di zero, per vari ed ovvi motivi…E quando si affrontava l’argomento, ho notato che si basavano su quanto dicevano i media,
        manco fosse oro colato. Ma questa e’ una mentalita’ un po’ universale forse….
        Alla fine della fiera, cmq sempre meglio di qua, giu’ al nord (abito vicino a Bologna), dove sembra esserci la Morte Nera…per l’economia, e nella testa della gente …
        Mi sono sentito dire (li’, non certo qua) che l’eta’ non conta negli annunci di lavoro…speriam…:))
        Ancora grazie e buona serata,
        Stefano

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