That uniform you’re wearing So hot I can’t stop staring.

20121107-175055.jpg

Finalmente in Michigan, da 24 ore. Avrei voluto scrivere l’ultima sera in Italia ma poi i preparativi sono stati più intensi del previsto. Siamo partiti con tre valigie (di cui una da 40 kg…) tre bagagli a mano da 20, e senza il passeggino perché AirFrance non permette di portarlo. Il che va benissimo, se vai a Parigi, dove i passeggini in aeroporto sono disponibili e gratuiti, ma una volta a Detroit, dove devi fare la corsa di 2 km all’immigration dopo 9 ore di volo con un bambino al collo e 60 kg di bagagli a mano, allora no.
Comunque, il volo è andato bene, nel complesso, l’ecomony premium è spaziosissima e piena di confort, come i video personali giganteschi e i poggiapiedi. Peccato che il Sauro, svegliato alle 7 tra l’altro, non abbia dormito che una mezz’oretta al decollo (in onore a B1 e zia Beu, cultrici delle nanne pre-partenza) poi svegliato dalla nota grazia delle hostess francesi che servivano il pranzo. E da lì non abbia più dormito per un solo minuto. Io non lo credevo possibile, anzi nelle mie più rosee previsioni avevo contato dormisse almeno quattro ore, che i bambini in aereo dormono tutti. Sapete che vi dico: sticazzi. In compenso i papà dormono che è un piacere. Alla in fine peró non posso lamenarmi, grazie all’iPad (dove si firma per la beatificazione di Steve Jobs?) e ai mille regalini preparati con amore dalle cuginette, il Sauro è stato bravo. Ino. Anche se non invidio quei poveri uomini d’affari che han pagato un 1400€ un biglietto per avere vicino un bambino che per 9 ore ha detto bruuuum, ciao, questo, mamma, papà, moto e nonno.
Quindi è arrivato stanco, ma felice. In macchina, per tutto il tragitto vicino all’autostrada, sebbene fossero per lui le 11 di sera, non ha dormito per vedere gli aerei che atterravano lì vicino!
Il residence è adorabile, pulito e confortevole. Niente Bates Motel.
Insomma, tutte le mie paure, dubbi, menate? Tutte infondate, as usual.
Sta sera abbiamo anche mangiato la prima cena homemade a base di piccolini Barilla, Philadelphia e fragole.
Insomma, fin qui tutto bene davvero.
Adesso è ora del latte per il Sauretto americano, che è qui da 24 ore e dice già HI alla gente come se non avesse mai fatto altro in vita sua.

Annunci

One thought on “That uniform you’re wearing So hot I can’t stop staring.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...