Because your crystal ball ain’t so crystal clear.

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Oggi, mentre seduta su di un paio di rotaie di legno del trenino giocattolo Ikea del Sauro, cercavo di cambiarlo dall’ennesimo attacco di caghetta (grazie aria condizionata, grazie) con un placcaggio degno dei fratelli Bergamasco, per evitare che si contorcesse troppo, pensavo al genio che ha messo la moquette bianca nelle camere dei bambini ed a me che sono senza fasciatoio, perchè tutt’ora disperso da qualche parte tra qui e l’italia. Per il resto le cose procedono, tra alti e bassi, come è giusto che sia.

Ieri sono andata allo studio medico, dove, dopo circa 40 minuti di inserimenti di dati, siamo riusciti a farci affidare alle cure di un medico. In realtà avrei voluto lo stesso medico per tutti e tre, per comodità, ma le liste di attesa per un medico/pediatra superavano i sei mesi, quindi lui va dalla dottoressa Mitchell (o qualcosa di simile) e noi siamo in lista d’attesa da un’altra parte, per un paio di mesi, nei quali se ci ammaliamo saremo visti da dei resident (proprio come in Grey’s Anatomy) ovvero gli specializzandi, che io mi immagino come Jackson Avery, per l’appunto. Ovviamente sarò delusa, proprio come dal giardiniere, un tarchiatello messicano col baffo morbido, altro che Casalinghe Disperate… forse dovrei smetterla di basare le mie aspettative sulle serie tv. 🙂

Oggi invece iscrizione all’asilo. Quello meraviglioso con le maestre magre e belle e bionde. Il Sauro era stato indottrinato il giusto, dalla sera prima, domani andiamo alla scuola dei bimbi, ci si diverte, si gioca, poi la mamma ti lascia lì a giocare, poi però ritorna e bla bla bla, lui esaltatissimo a dire “bimbi bimbi” tutto il tempo. Neanche il tempo di entrare dalle porte a vetri che ha messo la sua faccia da Clint Eastwood (è uguale spiccicato, ve lo assicuro), si è appiccicato alla mia gamba e ci è rimasto per tutto il tempo. Ha avuto solo un breve cedimento alla vista di tre, e dico tre, camnion dei pompieri giocattoli, ma per il resto sguardo diffidente come dire: mamma, non pensarci neanche di mollarmi qui, da solo per giunta, io voglio stare a casa con te a scagazzare sulla moquette dopo averci sbriciolato tutto il pacco di crackers. Quindi, da lunedì si inizia, per ora solo tre mattine a settimana, ma la vedo comunque durissima.

Per il resto ce la spassiamo, andiamo alle letture per bambini in libreria, a fare la spesa sui carrelli fatti ad automobilina, guardiamo la tv seduti per terra nel nostro salotto vuoto mangiando lamponi e bevendo succo di mela, mangiamo pasta Barilla e cerchiamo di non pensare a quanto ci manchino tutti, laggiù.

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7 thoughts on “Because your crystal ball ain’t so crystal clear.

  1. ah la moquette bianca.. la mettono ovunque ci sia possibilità di sporcarla. Poi quando la sporchi ne compri un’altra (se sei Italiano) o compri qualcosa di diverso per macchiarla in modo alternativo (se sei Americano). In entrambi i casi, il business gira. E anche le balle… un bacione!!

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