Big me to talk about it.

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La mia vita è costellata da spese memorabili. E non spese importanti come l’auto o la casa, spese al supermercato, che chissà come mai mi ricordo perfettamente: le garlic pittas e l’aspirina al Sainsboury’s di Brighton, i cereali dei Ghostbuster della prima volta in California, il filetto della prima sera a casa nostra con Erre… E poi ci sarà sempre questa prima spesa da Kroger, arrivata in Michigan, dopo 13 ore di viaggio con un bambino insonne, ho mollato i maschi al residence e sono andata a comprare del confort food: biscotti con gocce di cioccolato, pomodori, prosciutto crudo, pane, hummus (in onore a Beu), latte, pasta e sugo. Effettivamente avevo chiesto alla reception di indicarmi un grocery store dove potevo comprare pane e latte e mi son ritrovata in questa cattedrale del consumismo, con le bottiglie di cocoacola da tre litri e corsie intere di alimenti di cui non sapevo l’esistenza, nè l’utilizzo.

In America è tutto grande, si sa. Ma più o meno avevo iniziato ad abituarmi alle confezioni da 8 petti di pollo, minimo o di 18 uova immacolate. Il gallone di latte (quasi 4 litri) è effettivamente comodo, se trova posto in frigo. Poi siamo andati da Cotsco. Ce l’aveva consigliato praticamente chiunque, che è conveniente, che si risparmia, che bisogna andarci. Quindi al primo weekend di relativa calma (lo scorso), ci siamo andati anche noi. È un capannone indubbiamente enorme, ma non più di altri effettivamente. La coda all’ingresso, già alle 10 del mattino però era importante. Carrelli che uscivano uno dopo l’altro senza lasciare lo spazio a chiunque di entrare. Forzato il blocco ed entrati, abbiamo fatto la tessera (110$, ma il 2% di ogni spesa ci verrà rimborsato a fine anno, quindi se spendi, ci guadagni. Ottima strategia di marketing). Quindi ci siamo inoltrati nel dedalo di scaffali, alti fino al cielo, pieni di confezioni gigantesche di qualsiasi cosa. Cotsco ti vende l’assicurazione sulla macchina o sulla vita, le vacanze, i biglietti dei concerti, le jacuzzi esterne, le canoe, gli elettrodomestici, gli anelli di fidanzamento, i libri ed i vestiti ed una quantità di cibo da far impallidire chiunque, tranne gli americani ovvio. Ho comprato una confezione da 2 kg di mirtilli per 7 dollari, quindi il rapporto qualità prezzo è ottimo. Resta la domanda se davvero mangeremo due kg di mirtilli prima che vadano a male, cosa che qui succede raramente, repentinamente (due ore prima era perfettamente mangiabile, due ore dopo è ricoperto di muffa) ed irreversibilmente.

Ho visto cose che voi umani… confezioni da 8 polli, interi. Kilometri di costine sottovuoto, torte di compleanno buone a sfamare un’intera scuola elementare. Noi stessi, abbiamo comprato, ad un prezzo stracciato, 1200 salviettine pulisci sedere del Sauro, che probabilmente avremmo ancora lì quando non serviranno più. Abbiamo preso anche pannolini, carta igienica, acqua in barile, bagnoschiuma, detergente lavatrice e lavapiatti, una confezione da tre bottiglie di ketchup per un totale di qualcosa come 26 litri di salsa. Insomma lo spesone pre-atomico. Per fortuna lo spazio qui non ci manca e prima o poi useremo tutto. È solo surreale, pensavo uscendo con i nostri due carrelli. E tanto americano….

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