We’ve been on the run, driving in the sun, looking out for number one.

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Varie ed eventuali da quest’estate del Michigan che piú che un’estate sembra un’eterna primavera. Vi ricordate che mi lamentavo di non poter mai indossare il mio giubbotto di pelle di Juicy perché qui normalmente si passa dal piumino alle infradito e viceversa? Ecco, da un mesetto, dopo un’esplosione di caldo clandestino che ci siamo beccati in pieno a NY, qui si passa dai 15 gradi serali ai 25 del giorno, in tutta tranquillitá. Niente aria condizionata da accendere in casa e soprattutto niente giardino da bagnare, il che é un bel risparmio visto che l’anno scorso ci avevamo speso 700$ per averlo marroncino… E io sfoggio con orgoglio tutta quella serie di maglioncini, giacchette e kimoni (ebbene si) che negli scorsi due anni ho messo tre volte in tutto. L’unico che si lamenta é l’orto. Dopo un’invasione di zucchine giganti (solo dopo aver visto le zucchine americane, ho apprezzato davvero tutte le battute su donne e zucchine!) dove la mia cucina sembrava quella del ragionier Fantozzi quando la Pina si era innamorata di Cecco il nipote del Fornaio e aveva sfilatini in tutti i cassetti e dopo averle cucinate in tutti i modi, soprattutto in carpione, che da buoni piemontesi il carpione non é mai abbastanza, la nostra produzione si é tragicamente interrotta. Due piante di melanzane patetiche che in due han prodotto una melanzanina sola, due piante di basilico pallido che a strapparci due foglie per il pomodoro e mozzarella ti fan quasi pena, peperoncini che rimangono verdi e diventano lunghi lunghi e secchi secchi come Fassino, rosmarino e origano piangenti, fragole con frutti che passano direttamente dal verde al marrone e una pianta di zucche di Halloween, nel quale ad oggi ripongo segrete speranze ma temo stia meditando anche lei il suicidio… Poi ci sono i pomodori, quelli con i quali l’altr’anno avevo fatto cosí tanta conserva tarrona che gli ultimi barattoli li abbiamo finiti la settimana scorsa. Adesso sono lí, verdi e rinsecchiti, solo pochi fortunati riescono effettivamente a diventare di un rosso pallido che quasi ti par brutto dargli il dispiacere di staccarli dal ramo.

Questa penuria di vegetali ha fatto si peró che gli animali si spingessero ben oltre i confini del nostro giardino dove normalmente li intravedevo, o almeno questa é la mia teoria faunistica. Fatto sta che al mattino faccio colazione in giardino tra leprotti dal codino bianco, scoiattoli e uccellini, che mi sento una Biancaneve pigiamata in versione apocalittica. Da qualche giorno, nel giardino roccioso dietro casa (quello enorme che avrebbe potuto e dovuto ospitare comodamente una bella piscina, e invece…) ha preso dimora pure una specie di enorme topone/castoro/marmotta/nutria (credo sia proprio il nome scientifico) che non ho ancora capito se amare o temere. Per ora sembra abbia piuttosto paura di me, al contrario di scoiattoli e lepri, quindi finché la gerarchia rimane tale e evita di sgozzare i miei piccoli amici per me puó pure stare lí a mangiarsi le mele selvatiche che il Sauro gli lancia con amore.

Per il resto ci godiamo l’estate, che qui vuol dire fiere, fuochi artificiali, concerti nei parchi e cene nei dehor, senza morire letteralmente di caldo come l’anno scorso. Ovviamente mi manca da impazzire il mare e quelle mezze giornate pigre a poltrire sul lettino in spiaggia leggendo Nero Wolf. In piú tutto dove mi giro vedo foto di gente sulla battigia o che sguazza allegramente in mari cristallini. Ma tengo duro solo all’idea che quando voi sarete tutti lí con l’ansia del ritorno al lavoro e a porconare perché bisogna rimettersi le calze, io saró sulla spiaggia ad Orange Country a pubblicare le mie foto con Summer e Marissa e farvi morire d’invidia.

California here we come, MENO 25.

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5 thoughts on “We’ve been on the run, driving in the sun, looking out for number one.

  1. La nutria te l’ho mandata io!! Si chiama Magda Pautasso e viene da Dronero. Parla solo patois.
    Comunque noterai che sono sempre sul pezzo, leggo oggi quello che tu hai pubblicato il 6 agosto. Shame on me!

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