But you ain’t Clark Kent and I ain’t Lois Lane.

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La mia nuova palestra é piena di Lunks, che poi sarebbero i truzzi da palestra, praticamente Mike the Situation (l’uomo che ha passato più tempo ad alzarsi la maglietta che a mangiare meatballs spaghetti) ma senza MTV, Snookie e il pontile di Jersey Shore. E sarà che nella palestra di prima c’erano solo amabili vecchiette e mamme in ansia da prova bikini, ma a me questi temibili personaggi affascinano parecchio, quindi li studio, mentre sudo (e si che sudo, dopo quasi un anno di stop) sul cross fit.

– Innanzi tutto indossano magliette con le scritte, il che é impensabile per l’americano medio in palestra. Sul tapis roulant si corre con le magliette in tinta unita, al massimo con quelle della squadra del basket del liceo. Questi vanno in giro con maglie con i teschi, croci celtiche, aquile in tenuta antisommossa e inni ai marines.

– Si aggirano sempre i coppia. Uno fa e l’altro guarda, peró lo fa senza grandi entusiasmi o fargli il tifo, con quello sguardo un po’ scazzato di quello che é lì per caso. Dopo un po’ si danno il cambio e la solfa si ripete.

– Indossano un sacco di ammennicoli a quanto pare indispensabili per la buona riuscita degli esercizi: guanti che neanche Buffon, cappellini, calze al ginocchio piú altre robe elettroniche il cui utilizzo mi é ignoto.

– Hanno le cuffie senza fili, quelle grosse da DJ. E questa é la cosa che mi sconvolge di piú; io fatico a fare la cyclette e allo stesso tempo tenere gli auricolari nelle orecchie e questi alzano autocarri, senza sudare e con le cuffie perfettamente calate sul cappellino dei navy seals.

– Non interagiscono tra loro, a parte col compagno che fa quello che é lì per caso. Non si fissano, non voltano la testa neanche quando qualcuno fa cadere novecento chili di bilanciere a due centimetri dal loro piede con un rumore che io la prima volta credevo fossero arrivati i kamikaze a Canton. Questi nulla.

Sono quasi arrivata alla conclusione che non siano umani: non sudano appunto, non hanno espressioni facciali, occhi vacui e neanche un pelo, se si escludono il pizzetto scolpito e la sopracciglia ad ala di gabbiano sapientemente pinzettata. E visto che come é noto il mio ideale maschile si aggira in metá tra Pete Doherty e Richard Ashcroft nel 1996, per me sono creature completamente aliene, senza nessun appeal ma, per carità non é bello ciò che e bello, eccetera eccetera.

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