How does it feel the weight of the steel?

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Ai bei tempi, la domenica era per dormire fino all’ora di merenda, dedicarsi alla nobile arte del cazzeggio selvaggio e se poi proprio si aveva voglia di una botta di vita, andare a mangiare la pizza con gli amici o al cinema.

Oggi invece, mi son svegliata alle sette e mezza – non di mia spontanea volontà, ma poco cambia – ho preparato due biberon, fatto colazione, vestito i bambini, giocato con i Lego. Preparato armi e bagagli, abbiamo guidato fino a Detroit, sfidando la morte, visto che l’autostrada chiude per rifacimento tra un paio di settimane ed é completamente allo sfascio, con buchi di un metro per due, causati dal tempodemerda che abbiamo avuto quest’inverno.  Visto la mostra sui Samurai al Detroit Institute of Art (i samurai son proprio fighi, sapete, e poi tutti quegli spadoni sono piaciuti un sacco al Sauro, anche se il pezzo forte é stato il video dello spettacolo teatrale, dove il samurai vestito da donna si trasformava in demone, l’abbiamo visto e rivisto in loop) poi abbiamo fatto il brunch in questo posto meraviglioso, la Kresge Court, con tanto di pianista. Tornati a casa, ri-sfidato la morte sull’autostrada a gruviera, nel frattempo i bambini si sono addormentati. Almeno uno su due, che è una buona media. Cosí io ne ho approfittato per andare da Cotsco a fare la spesa grande – che fare qualcosa di meno da Cotsco é ben difficile visto che la confezione più piccola di qualsiasi cosa é larga un metro e pesa 8 chili. Casse di acqua, tovaglioli, detersivo, latte in polvere. Passata da Target a comprare il latte fresco e questa mitica coperta/cucino/materassino per la nanna all’asilo (ah il pragmatimo americano! Soprassediamo sul fatto che sia 100% sintetica e made in Cina, dopotutto ricordiamo i bambini americani in classe dormono con le scarpe.) Sulla via del ritorno, una delle mamme della play date, quella che abita vicinissimo a noi, mi ha chiesto se potevano ritornare a giocare da noi. Delirio di onnipotenza e sentimento di accettazione che neanche Lindsay Lohan il primo giorno al tavolo delle Mean Girls. Allora ci vogliono bene! (….proprio adesso che vediamo il rientro in patria all’orizzonte – e facciamo tantissimi gattini a riguardo) Quindi play date, con meno ansia da prestazione, meno cibo biologico e una casa decisamente meno pulita. Dopo di che, quando mamma e bimba son tornate a casa per cena (sei e un quarto, più o meno… ora papabilissima per la cena americana della domenica) io e il Sauro abbiamo cucinato pollo fritto (al forno!) pannocchie di mais bollite, burrata e pomodori neri (si chiamano Black Krim, non so se esistano in Italia, ma qualora provateli, sono stupendi). Funny faces di frutta, ovvero pezzi di frutta (varia, mica solo una che é troppo facile) arrangiate in un patto in modo da fare faccette sorridenti, complete di barba, capelli e orecchini. Sfamato il baby Sauro che ha iniziato lo svezzamento con la pappa d’avena, ed é un mangiatore professionista, per contrappasso con suo fratello, detto SkinnySauro. Ora ci prepariamo a dormire, lavaggio denti, pigiama, libri e poi, se dio vuole, zombie – sia nel senso di guardare una puntata di Walking Dead, che noi, sfiniti, a letto!

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2 thoughts on “How does it feel the weight of the steel?

  1. ma la voglio anche io quella coperta! per me! 🙂 Comunque direi davvero una bella domenica, e a quanto pare mi sembra di capire che il baby sauro oltre che bellissimo (viste foto su instagram) è anche buono 🙂

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