She’s got her God and she’s got good wine, Aretha Franklin and Patsy Cline.

IMG_0380 Dieci motivi per cui avere una ragazza alla pari americana mi ha cambiato la vita (in meglio eh!):

  1. Posso permettermi di non essere più costantemente multitasking: smetterla di seguire un corso online senza cuffie perché il Baby Sauro al piano di sotto potrebbe svegliarsi improvvisamente dal riposino; cucinare cena con una palla al piede attaccata alla  mia caviglia e che mi trascino in giro per la cucina – che nella fattispecie é un bambino di un anno – o trovarmi a fare riunioni su Skype in mutande (tanto mi si vede solo dal torace in su) con il Sauro che cerca di mettermi lo smalto sulle dita dei piedi accucciato sotto la scrivania, mentre io dissimulo. True story.
  2. Di conseguenza posso essere più brava in tutto quello che faccio perché finalmente faccio una cosa alla volta (o anche due ma é sempre un grandissimo passo avanti). Sia che lavori, giochi con i bambini o mi faccia la tinta, sto facendo solo quello. Hip hip-horrey.
  3. Non lavoro più dopo le 18, salvo eccezioni importantissime. (perché si, ho ricominciato a lavorare!)  Dalle 9 alle 18 ho tutto il tempo del mondo e ci incastro anche la spesa e la colazione con le amiche. Prima, lavorando da casa, la fascia lavorativa più gettonata era dalle 22.30 alle 2. Ora (le 2!) in cui normalmente il Baby Sauro si sveglia costantemente per qualche motivo a me ignoto. Poi alle 5 tocca a suo fratello, con le richieste più assurde, tipo “perché le mamme non hanno i baffi?” o “Ma tu sai dov’é quella macchinina verde che avevamo trovato in quel distributore automatico in Michigan nel 2012?”. Che nelle le mie notti non ci si annoia mai. Però almeno di giorno c’é ordine e disciplina. (E tempo per i riposini, volendo)
  4. Lei é meravigliosa e giovane e può fare pisolini di 20 minuti mentre il Baby Sauro dorme e non svegliarsi con la carogna come capita a me se dormo meno di 2 ore di fila. Canta bene, legge i libri in inglese con pronuncia perfetta (ovviamente) e i bambini la adorano. Quindi lasciarli con lei non è mai un peso. (ammesso che riuscire a liberarsi dei figli in qualsiasi situazione possa essere considerato tale!)
  5. É americana, quindi qualsiasi cosa di italiano le dia da mangiare, lo trova delizioso. Nessuna ansia da prestazione da dover cucinare le lasagne a pranzo perché poi “non mi mangia”.
  6. É americana quindi possiamo entrambe passare 24 ore in pigiama struccate senza che nessuno venga giudicato.
  7. É americana quindi io faccio esercizio. E il Sauro ha ripreso l’inglese come non avesse mai smesso di parlarlo. E il Baby Sauro schiocca baci sia che gli si dica Bacio che Kiss.
  8. É americana , quindi é a conoscenza di argomenti basilari come gli avanzamenti sulla detenzione di Teresa Giudice o il perché hanno sospeso il programma tv Here Comes Honey Boo Boo. E possiamo parlare di quanto ci mancano le ciambelle glassate e i frappuccini e le patatine al lime.
  9. Ho sempre qualcuno con cui dividere un bicchierino di rosso pre-cena senza sentirmi Bree Van De Kamp (nel periodo casalinga segretamente alcolizzata moglie di Kyle MacLachlan).
  10. Posso finalmente uscire a cena con gli amici. Senza pannolini e omogeneizzati in borsa. Senza sapere a priori dove andremo. Senza dover chiedere se c’é il seggiolone. E se proprio voglio una botta di vita, possiamo anche concederci una birra al pub dopo. (Cosa che ho fatto, pagandone le conseguenze per una settimana…)
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